Condividi

Finmeccanica crolla in Borsa: arrestato l’ex direttore commerciale. Indagato anche Scajola

Arrestato l’ex direttore commerciale Pasquale Pozzessere, accusato di corruzione internazionale in concorso con Valter Lavitola – Il titolo crolla in Borsa e si colloca in coda al Ftse Mib – Perquisito il presidente di Confindustria Napoli Paolo Graziano – Indagato anche l’ex ministro Scajola per corruzione.

Finmeccanica crolla in Borsa: arrestato l’ex direttore commerciale. Indagato anche Scajola

Crolla in Borsa il titolo Finmeccanica che, a un’ora dall’apertura, si colloca in fondo al Ftse Mib, perdendo il 3,46% a 3,906 euro ad azione.

Ma le cattive nuove non finiscono qui, per Finmeccanica, perchè è di oggi la notizia che Pasquale Pozzessere, ex direttore commerciale e attuale senior advisor per i rapporti con la Russia, è stato arrestato su richiesta dei Pm di Napoli Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock.

L’accusa che pende sul capo di Pozzessere, e che ha spinto i magistrati a ordinare la custodia in carcere, è di corruzione internazionale in concorso col famigerato Valter Lavitola, ex superconsulente di Finmeccanica. Le indagini riguardano, secondo il comunicato della Procura di Napoli, “le forniture effettuate da tre società del gruppo Finmeccanica Agusta Westland, Telespazio e Selex, al governo di Panama nell’ambito degli accordi stipulati con lo Stato italiano“. 

Ed è proprio nei giorni in cui esplodeva lo scandalo Lavitola-Tarantini, tredici mesi fa circa, che per la prima volta affiora il coinvolgimento di Pozzessere in affari opachi, soprattutto sulle commesse di Finmeccanica tra Roma, Milano e Panama, gestite in prima persona da Lavitola, in virtù dei suoi rapporti personali con il presidente panamese Martinelli.

Pozzessere, allora, si dimise dalla carica di direttore commerciale, per “tutelare la reputazione della società in relazione all’esposizione mediatica alla quale il Gruppo e la sua persona sono stati esposti”, ribadendo allo stesso tempo, però, la sua estraneità ai fatti.

Sempre seguendo lo stesso filone, è scattata una perquisizione ai danni del presidente di Confindustria Napoli Paolo Graziano, poichè sarebbero emersi dei rapporti tra lui e i vari indagati per corruzione internazionale, in particolar modo riguardo agli affari conclusi da Finmeccanica e Fincantieri col governo brasiliano per la fornitura di alcune navi militari.

AGGIORNAMENTO:

A quanto si apprende l’inchiesta di Napoli su Finmeccanica coinvolgerebbe anche l’ex ministro Claudio Scajola. L’ipotesi di reato è corruzione internazionale in riferimento a un suo presunto tentativo di mediazione in un affare legato a forniture all’estero da parte del colosso italiano. L’attenzione degli inquirenti si è focalizzata anche sul suo portavoce Nicolucci. “Non ho mai avuto incontri privati. Sono sereno e non capisco cosa ci sia dietro ma da adesso sono a disposizione dei magistrati, se volessero sentirmi sull’argomento”, ha detto Scajola.

Commenta