I Los Angeles Lakers cambiano proprietà e fissano un nuevo récord assoluto nello sport. La storica franchigia Nba di Los Angeles passa a una cordata dirigido por Joshua Kushner, fondatore e ceo di Thrive Capital, e Bob Iger, storico ex amministratore delegato di Disney, per 12,5 miliardi di dollari. È la cifra più alta mai pagata per una squadra sportiva e supera il precedente record fissato proprio dai Lakers, quando nel 2025 Mark Walter aveva rilevato la società per 10 miliardi di dollari dalla famiglia Buss, proprietaria della squadra da oltre 45 anni.
La vendita riguarda la maggioranza della franchigia e dovrà essere sottoposta all’approvazione del Board of Governors della Nba, oltre a essere completata dopo le necessarie verifiche finanziarie. L’ok della lega è considerato comunque un passaggio sostanzialmente formale. Walter, che aveva acquistato i Lakers appena 14 mesi fa, incassa quindi un aumento di valore di 2,5 miliardi di dollari in poco più di un anno. Il gruppo di Walter continua a controllare altri importanti asset sportivi, tra cui i Los Angeles Dodgers e le Los Angeles Sparks, che non fanno parte della cessione.
Joshua Kushner e Bob Iger: chi sono i nuovi proprietari dei Lakers
A guidare il nuovo gruppo proprietario sono due figure con profili molto diversi ma già legate dal mondo degli investimenti. Josué Kushner, 41 anni, è il fondatore di Thrive Capital, società che gestisce asset per oltre 60 miliardi di dollari e che ha costruito una forte presenza nel settore tecnologico. Secondo le stime di Forbes, il suo patrimonio personale è di circa 5,2 miliardi di dollari. È inoltre il fratello minore di Jared Kushner, genero di Donald Trump. Joshua possiede già una quota di minoranza dei Miami Heat e in passato era stato indicato dal presidente della Fifa Gianni Infantino come possibile partner per un progetto, poi accantonato, che avrebbe aperto agli investitori privati una parte delle attività commerciali legate alla Fifa e al Mondiale.
Bob Iger, 75 anni, porta invece nel progetto l’esperienza maturata ai vertici di Disney. Durante la sua lunga gestione ha guidato alcune delle principali acquisizioni del gruppo, da Pixar a Marvel, da Lucasfilm a 21st Century Fox, contribuendo a trasformare Disney in uno dei più grandi colossi mondiali dell’intrattenimento. Iger è anche adviser di Thrive Capital e aveva investito nella società di Kushner nel 2022. Dopo aver lasciato definitivamente Disney alla fine del 2025, ha ripreso a lavorare con Kushner. I due avevano già manifestato interesse per una possibile nuova franchigia Nba a Las Vegas, che secondo le ipotesi circolate avrebbe potuto avere un valore tra 7 e 10 miliardi di dollari, prima di concentrarsi sull’opportunità Lakers.
Mark Walter vende dopo 14 mesi, Jeanie Buss resta fino al 2030
La vendita arriva dopo un periodo particolarmente breve per la proprietà di Marcos Walter, que en octubre de 2025 aveva concluso con la famiglia Buss l’acquisto dei Lakers per 10 miliardi di dollari, superando allora il record dei Boston Celtics. Il suo impero finanziario è inoltre finito sotto i riflettori per un’indagine federale sui suoi rapporti finanziari, un elemento che ha accompagnato gli ultimi mesi della sua gestione, anche se non è stato indicato ufficialmente come causa della vendita.
La famiglia Buss non esce però completamente di scena. jeanie buss, che aveva mantenuto un ruolo centrale nella gestione della franchigia, resterà Governor dei Lakers fino al 2030, secondo gli accordi legati alla precedente cessione. Kushner e Iger hanno sottolineato di voler rispettare la storia della famiglia Buss e costruire sul lavoro fatto negli ultimi decenni, con l’obiettivo di mantenere i Lakers ai vertici della Nba.
Il valore record della franchigia non sorprende considerando il peso che i Lakers hanno costruito dentro e fuori dal parquet. Con 17 titoli Nba, una delle tifoserie più conosciute al mondo e un legame unico con Hollywood e con l’industria dell’intrattenimento di Los Angeles, la squadra rappresenta molto più di una società sportiva. È uno dei marchi più riconoscibili dello sport globale e proprio questa combinazione tra basket, spettacolo, media e business è alla base dei 12,5 miliardi di dollari messi sul tavolo dai nuovi proprietari.
