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Intesa, Messina cita a Draghi: "Lo que sea necesario" en MPS, y luego abre la puerta a Unicredit. Los accionistas de Unipol aprueban un aumento de capital de 2,5 millones de euros para Siena.

In un’intervista a Cnbc Europe, il ceo di Intesa carlo Messina conferma il suo impegno su Mps: “È fondamentale per accelerare il piano aziendale, anticipando così di tre anni la sua realizzazione”. Unicredit? “Siamo amici, possiamo collaborare anche in futuro in diversi ambiti”

Intesa, Messina cita a Draghi: "Lo que sea necesario" en MPS, y luego abre la puerta a Unicredit. Los accionistas de Unipol aprueban un aumento de capital de 2,5 millones de euros para Siena.

“Posso dirvi, proprio come Mario Draghi, ‘whatever it takes’”. All’indomani della presentazione dei conti del primo semestre, chiuso con 5,6 miliardi di utili, il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, conferma il suo totale impegno su Mps e, in un’intervista a Cnbc Europe cita la celebre frase dell’ex governatore della Bce ed ex presidente del consiglio allo scopo di chiarire a tutti quanto siano serie le sue intenzioni. 

 “È un obiettivo che vogliamo raggiungere e faremo del nostro meglio per finalizzare l’operazione – ha sottolineato il top manager – È fondamentale per accelerare il piano aziendale, anticipando così di tre anni la sua realizzazione”. Secondo il top manager “grazie a questa acquisizione raggiungeremo 2.000 miliardi di euro di euro di gestione patrimoniale” entro il 2029 “e saremo in grado di accelerare ulteriormente le sinergie già presenti all’interno del nostro gruppo”.  

L’acquisizione, ha detto ancora Messina, potrà “creare molto valore per i nostri azionisti ma anche per gli azionisti di Mps, perché la valutazione che stiamo offrendo permette loro oggi di ottenere un Tasa de ganacias sobre precio paragonabile a quello di JP Morgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs”. Oggi, ha aggiunto, “abbiamo un rapporto price earnings di 11, come Unicredit, Santander, Bbva, tutti i migliori della categoria. Montepaschi di Siena, grazie alla nostra acquisizione, ora è a 15, un valore paragonabile a quello del grande gigante statunitense”.

Sugli attuali scontri in seno al cda senese, il ceo ha infine ribadito: “Possiamo anche garantire qualcosa che oggi manca a Mps: serenità e trasparenza nel processo di governance”

Intesa, Messina apre a Unicredit: “Possiamo collaborare in diversi ambiti”

Nel corso della sua intervista, il numero uno di Ca’de Sass fa i complimenti a Unicredit per la sua strategia, compresa l’operazione su Commerzbank. Piazza Gae Aulenti, ha detto, “ha fatto un’ottima scelta nel concepire un modello di business di banca commerciale e paneuropea. Noi abbiamo un business completamente diverso, incentrato sulla gestione e la protezione del patrimonio, ma siamo due giganti in termini di capitalizzazione di mercato in Italia. Siamo due pilastri della Borsa italiana e vorrei aggiungere che siamo amici e che possiamo collaborare anche in futuro in diversi ambiti“, ha detto Messina. E il riferimento potrebbe essere a una possibile coabitazione delle prime due banche italiane nell’azionariato delle General, di cui oggi Intesa detiene il 3,1% e Unicredit il 9,9%. 

Intesa apre a eurobond e ministero dell’Economia europeo

Nella sua intervista, il ceo ha parlato anche di Europa e delle difficoltà sulle operazioni di consolidamento: “Prima di pensare a operazioni transfrontaliere occorre intraprendere un percorso diverso in Europa”, ha detto, precisando che “le operazioni transfrontaliere sono il punto debole del panorama europeo, perché anche l’operazione di Unicredit” su Commerzbank “è un’operazione locale”, poiché mira a fondere Hvb e Commerz. L’operazione si presenta come transfrontaliera “di tipo governativo, sovranistico, volta a garantire che nessun altro concorrente forte entri nel Paese”.

“A mio avviso, il primo passo è cercare di instaurare una governance diversa – ha sottolineato Messina -. Quindi, prima di tutto, è necessario un ministero dell’Economia europeo. Necesitar iniziare con un eurobond, poi si può parlare di consolidamento transfrontaliero”. Altrimenti, ha fatto notare “sono solo parole al vento”.

Unipol: ok dei soci ad aumento di capitale da 2,5 miliardi per Mps

Nel frattempo, questa mattina l’assemblea degli azionisti di Unipol ha dato il Luz verde para un aumento de capital de hasta 2,5 millones. di euro funzionale all’acquisizione di parte della rete di Mps da Intesa Sanpaolo nel caso in cui l’opas di Ca’ de Sass sull’istituto senese dovesse andare in porto.

Per effetto della delibera, si legge in una nota, il cda del gruppo presieduto da Carlo Cimbri avrà la facoltà, da esercitarsi entro il 31 dicembre 2027, di aumentare in una o più volte, in via scindibile e a pagamento, il capitale sociale per un importo massimo di 2,5 miliardi. L’efficacia della delibera, si legge in una nota di Unipol, è subordinata all’approvazione dell’Ivass.

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