Fincantieri continua a guadagnare terreno a Piazza Affari dopo l’annuncio dell’compra por el Portogallo di tre fregate Fremm Evo costruite dal gruppo italiano. Nella seduta di martedì il titolo avanza di oltre il 2%, proseguendo il rialzo già registrato lunedì, quando aveva chiuso in progresso del 2,03% dopo l’emergere dei primi dettagli dell’operazione. Nell’el mes pasado le azioni Fincantieri hanno così messo a segno un margen de beneficio del 14,42%.
A sostenere gli acquisti è la prospettiva di una commessa dal valor total de aproximadamente 3 mil millones de euros.
Il Portogallo sceglie tre fregate Fremm Evo
L’acquisto è stato annunciato al termine dell’reunión en el Palacio Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Melones e il primo ministro portoghese Luís Montenegro. “Sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo, costruite da Fincantieri”, ha dichiarato Meloni. Secondo la premier, la scelta di Lisbona dimostra inoltre che l’Europa può rafforzare la propria autonomia strategica investendo nelle capacità industriali e tecnologiche delle aziende del continente.
Montenegro ha quantificato l’investimento in circa 3 miliardi di euro, collegando il programma alla necessità di potenziare la capacità portoghese ed europea di sorvegliare le risorse marittime, proteggere gli interessi strategici e garantire la sicurezza della navigazione internazionale.
La figura final e la composizione del contratto dovranno comunque essere precisate. Il pacchetto potrebbe comprendere, oltre alla costruzione delle navi, sistemi di combattimento, armamenti, sensori, addestramento degli equipaggi, manutenzione e supporto logistico.
Una commessa strategica per Fincantieri e Leonardo
Le fregate saranno realizzate nell’ambito di Orizzonte Sistemi Navali, joint venture controllata al 51% da Fincantieri e partecipata al 49% da Leonardo. La società sta già costruendo due unità Fremm Evo destinate alla Marina Militare italiana. Secondo Intermonte, il valore potenziale dell’operazione può essere stimato in circa 3 miliardi di euro lordi per Orizzonte Sistemi Navali, con una quota di circa 1,5 miliardi attribuibile a Fincantieri. Una parte analoga dovrebbe interessare Leonardo attraverso la propria partecipazione nella joint venture.
Gli analisti sottolineano tuttavia che non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale da parte del gruppo cantieristico. Una formalizzazione dell’accordo potrebbe avvenire nelle prossime settimane. “La notizia è positiva perché confermerebbe la progressiva conversione della pipeline Defence, elemento chiave dell’equity story”, osserva Intermonte. Il mercato guarda infatti alla capacità di Fincantieri di trasformare le numerose opportunità internazionali nel settore militare in ordini effettivi e nuovi ricavi.
L’importo della commessa non si tradurrà immediatamente e integralmente in fatturato, perché i grandi programmi navali vengono contabilizzati lungo diversi anni. L’ordine garantirebbe però maggiore visibilità alla produzione e continuità a una filiera che comprende scafi, propulsione, radar, comunicazioni, missili, guerra elettronica e sistemi antisommergibile.
Lisbona rinnova una flotta con oltre trent’anni di servizio
Le tre Fremm Evo dovrebbero sostituire progressivamente le fregate della classe Vasco da Gama, entrate in servizio nella Marina portoghese nei primi anni Novanta e ormai vicine alla conclusione della propria vita operativa. La flotta di Lisbona dispone attualmente di cinque fregate principali. Tre appartengono alla classe Vasco da Gama, mentre le altre due sono unità della classe Bartolomeu Dias acquistate usate dai Paesi Bassi e successivamente ammodernate.
Le nuove piattaforme garantiranno un salto tecnologico nelle capacità di combattimento antisommergibile, difesa antiaerea, guerra elettronica, sorveglianza marittima e gestione integrata del campo di battaglia. Potranno inoltre essere impiegate per proteggere rotte commerciali, infrastrutture sottomarine e vaste aree dell’Atlantico, comprese quelle intorno alle Azzorre e a Madeira.
La versione Fremm Evo introduce radar più avanzati, nuovi sistemi di combattimento e capacità rafforzate contro missili e droni. La piattaforma è progettata anche per gestire mezzi senza equipaggio aerei, navali e subacquei.
Dalla difesa alla Blue Economy
L’accordo potrebbe diventare anche il punto di partenza per una collaborazione industriale più ampia tra Italia e Portogallo. Meloni ha indicato la commessa come un’occasione per rafforzare “la cooperazione tra le nostre filiere marittime”, estendendola alla cantieristica civile, alla Blue Economy e agli altri comparti strategici collegati al mare.
Per Fincantieri l’operazione avrebbe quindi una valor doble: consolidare la presenza internazionale della famiglia Fremm e il posizionamento del gruppo nel mercato europeo delle grandi unità militari e aprire un rapporto di lungo periodo con il Portogallo, attraverso attività di manutenzione, aggiornamento tecnologico e assistenza durante l’intero ciclo operativo delle navi.
In attesa della firma dei contratti esecutivi e dei dettagli sul calendario delle consegne, Piazza Affari premia intanto la prospettiva di una nuova commessa miliardaria.
