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El Senado impulsa la creación de la Autoridad de Derechos de las Personas Mayores: Otra autoridad en un sistema ya saturado.

Al Senato prende il via l’iter della proposta, firmata anche da Silvio Berlusconi, per istituire l’Autorità garante dei diritti delle persone anziane. Se approvata, porterebbe a 14 il numero delle authority e degli organismi di garanzia in Italia

El Senado impulsa la creación de la Autoridad de Derechos de las Personas Mayores: Otra autoridad en un sistema ya saturado.

Un ulteriore organismo di garanzia: l’Autorità per i diritti degli anziani. In arrivo dal Senato. Una sorta, anche, di eredità Berlusconi. Già, perché l’iniziativa, presentata a Palazzo Madama il 1° febbraio 2023, ma il cui iter è iniziato solo la settimana scorsa in Commissione Sanità e Lavoro, vede anche la sua firma, insieme ad altri senatori (Silvio Berlusconi è deceduto il 12 giugno di quell’anno, sostituito al Senato da Adriano Galliani).

Viene proposta, dunque, l’istituzione dell’Autorità garante dei diritti delle persone anziane. E viene stilato un vero e proprio decalogo dei diritti degli anziani su cui il garante dovrà vigilare: 1) parità di accesso ai servizi di assistenza e ai sostegni; 2) libertà di scelta e capacità giuridica e decisionale; 3) assenza di abusi e di maltrattamenti; 4) vita, libertà e libertà di movimento; 5) riservatezza e vita familiare; 6) partecipazione e inclusione sociale; 7) libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di cultura e di religione; 8) livello di salute; 9) adeguati standard di vita; 10) reclami e risarcimenti.

Un’altra authority in un sistema già affollato

Gli italiani sono probabilmente i cittadini più tutelati in assoluto, potendo contare su ben 13 organismi di garanzia: 1) agenzia per l’Italia digitale (Ácido); 2) autorità di regolazione dei trasporti (Arte); 3) autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (arera); 4) garante della concorrenza e del mercato (agcm); 5) per l’infanzia e l’adolescenza (Agía); 6) Autorità nazionale anticorruzione (anac); 7) per le garanzie nelle comunicazioni (ANR); 8) commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (Cgs); 9) commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob); 10) commissione di vigilanza sui fondi pensione (covip); 11) garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl); 12) autorità garante per la protezione dei dati personali (Gpdp); 13) istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivas).

Se mai l’iter ora avviato in Commissione dovesse giungere al termine, saremmo di fronte alla 14ª authority. Una ulteriore curiosità: tra i firmatari per la nascita di questo nuovo organismo, oltre a Berlusconi, c’è anche Craxi. Non Bettino, ovviamente, che con Berlusconi ebbe un solido rapporto personale. Ma sua figlia Stefania, di recente nominata capogruppo di Forza Italia al Senato.

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