La Bundesbank prepara gli scatoloni. Dopo oltre mezzo secolo, la banca centrale tedesca è pronta a dire addio alla sua storica sede di Francoforte and has avviato una gara europea per trovare il nuovo quartier generale. Finisce così nel cassetto il progetto di riqualificazione e ampliamento del complesso di Wilhelm-Epstein-Straße, l’imponente edificio in cemento armato diventato uno dei simboli dell’architettura brutalista tedesca. La nuova strada scelta dalla Bundesbank passa invece dall’acquisto di un immobile “chiavi in mano”, comprensivo del terreno e situato all’interno della città di Francoforte. Potrà essere una costruzione completamente nuova oppure un edificio esistente sottoposto a una ristrutturazione integrale.
“Con l’acquisto di una nuova sede creiamo una soluzione economicamente efficiente, moderna e allo stesso tempo sostenibile nel lungo periodo per il nostro quartier generale”, ha spiegato Stephan Bredt, Chief Operating Officer della Bundesbank, annunciando l’avvio della procedura.
Una gara europea, aggiudicazione prevista entro il 2027
Il percorso sarà articolato in due fasi. La prima comprende la selezione dei candidati, la presentazione delle offerte e le successive trattative fino alla firma del contratto di acquisto. Dopo l’aggiudicazione partirà invece la fase di progettazione e di costruzione, oppure di ristrutturazione, fino alla consegna dell’immobile alla banca centrale e al successivo trasferimento.
La Bundesbank intende individuare l’most economically advantageous offer sulla base di diversi parametri, fra cui prezzo, qualità dell’edificio, gestione del progetto e tempi di consegna. Un peso importante avranno anche la posizione e i collegamenti con il trasporto pubblico. “Per noi sono importanti anche una buona ubicazione e un ottimo collegamento con il trasporto pubblico locale, in modo da essere facilmente raggiungibili dai nostri dipendenti, dai partner commerciali esterni e dai visitatori”, ha sottolineato Bredt.
L’obiettivo della banca centrale è arrivare all’aggiudicazione entro la fine del 2027. La futura sede dovrà offrire spazio per circa 2.500 postazioni di lavoro, oltre a circa 15.000 metri quadrati di superfici destinate ad aree specialistiche e funzionali. Tra i requisiti considerati figurano inoltre sicurezza, sostenibilità, dotazioni tecniche e caratteristiche degli spazi interni.
Il conto della vecchia sede e la retromarcia sul maxi campus
La svolta era stata annunciata già a marzo, quando il consiglio direttivo guidato dal presidente Joachim Nagel aveva deciso di cercare un altro immobile a Francoforte. Alla base della scelta c’era uno studio di convenienza economica che aveva giudicato l’acquisto di una nuova sede nettamente meno oneroso rispetto alla permanenza nel complesso storico.
L’attuale quartier generale della Bundesbank si trova nel distretto di Bockenheim, in Wilhelm-Epstein-Straße, ed è uno degli edifici più riconoscibili dell’architettura istituzionale tedesca del secondo dopoguerra. Built between 1967 and 1972 su progetto dello studio ABB, il grande complesso in cemento armato rappresenta un importante esempio di architettura brutalista tedesca ed è stato dichiarato monumento protetto nel 2022. Proprio il valore storico e architettonico dell’edificio ha reso ancora più complesso e costoso il progetto di riqualificazione. “L’analisi di sostenibilità economica ha mostrato chiaramente che l’acquisto di un immobile è significativamente più conveniente rispetto alla sistemazione della sede della Bundesbank nella posizione attuale”, aveva spiegato Nagel.
Per la proprietà di Wilhelm-Epstein-Straße, la banca centrale aveva calcolato circa 1,6 miliardi di euro di investimenti complessivi, comprendendo non soltanto la ristrutturazione dell’edificio principale, ma anche gli interventi necessari per adattare l’intero complesso alle esigenze della sede centrale. Considerando anche i costi di gestione e manutenzione fino al 2067, il valore attuale complessivo stimato saliva a circa 2,9 miliardi di euro.
Il progetto aveva già subito una profonda revisione dopo la pandemia. La diffusione del lavoro da remoto aveva infatti ridotto il fabbisogno rispetto alle circa 5.000 postazioni inizialmente previste. Secondo Reuters, l’aumento dei prezzi, le difficoltà legate alla rimozione di materiali tossici e i vincoli di tutela architettonica avevano contribuito a far lievitare ulteriormente i costi. Una stima della Corte dei conti federale tedesca aveva indicato per il progetto originario una spesa complessiva fino a 4,6 miliardi di euro.
L’oro resta dov’è, il vecchio complesso può diventare una scuola europea
Il trasloco della Bundesbank non comporterà però quello delle riserve auree custodite sotto l’attuale complesso. Nei caveau della sede si trovano circa 1.710 tonnellate d’oro, oltre la metà delle riserve tedesche conservate dalla banca centrale, che resteranno nella loro collocazione attuale. Anche il Museo della Moneta dovrebbe rimanere nell’area. Per il resto del complesso si profila invece un futuro completamente diverso. La città di Francoforte ha manifestato interesse per l’acquisto di alcune parti della proprietà e l’ipotesi è quella di ospitarvi la Scuola Europea di Francoforte, frequentata in particolare dai figli dei dipendenti della Banca centrale europea.
Si chiuderebbe così un capitolo iniziato con l’ambizioso progetto di trasformare la storica sede brutalista in un moderno campus della Bundesbank. La banca centrale tedesca ha scelto ora una strada più pragmatica: cambiare indirizzo, contenere i costi e cercare sul mercato una sede già progettata per rispondere alle esigenze di un’istituzione che, dopo la pandemia, ha bisogno di molti meno uffici rispetto a quanto immaginato soltanto pochi anni fa.
