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Stock markets are still unsettled today: earnings reports and the Fed don't indicate a direction. Expectations remain for Apple, Amazon, and the Bank of England.

La volatilità è il segno distintivo delle borse in questi giorni, battute dai venti contrastanti dei risultati trimestrali delle aziende Usa e asiatiche, mentre la Fed non aiuta a chiarire la prospettiva dei tassi e provoca un’impennata dei rendimenti dei titoli di stato. Borse europee viste partire poco mosse. A Piazza Affari occhi a Webuild, Campari, Prysmian

Stock markets are still unsettled today: earnings reports and the Fed don't indicate a direction. Expectations remain for Apple, Amazon, and the Bank of England.

I timori legati al settore dell’IA hanno mantenuto l’umore dei mercati fragile, e gli scambi molto volatili, tra utili di Samsung e Microsoft che hanno contribuito a placare gli animi, e il forte calo dei flussi di cassa di Meta che ha sottolineato la difficoltà che queste aziende incontrano nel generare profitti a fronte di ingenti investimenti. Il Fed message ieri, a conclusione del suo Fomc di politica monetaria, risultato incerto circa la traiettoria dei tassi, ha spinto al rialzo i government bond yields. Oggi sono in agenda la decisione di politica monetaria della Bank of England e, dopo la chiusura dei mercati Usa i conti dei colossi Apple Inc. e Amazon.

Il Brent è sopra i 92 dollari il barile, mentre non si vedono tracce concrete di negoziati di pace in Medio Oriente. Ieri l’esercito statunitense ha completato l’ultima ondata di attacchi contro l’Iran per due ore, e che ha colpito decine di obiettivi. Washington ha definito gli attacchi una “forte risposta” ai missili iraniani lanciati contro le forze statunitensi in Medio Oriente il giorno precedente.

L’incertezza sulla traiettoria dei tassi Fed provoca un aumento dei rendimenti dei titoli di stato e la curva si irripidisce

An Federal Reserve divisa e un messaggio confuso del presidente Kevin Warsh sulla direzione dei interest rates hanno lasciato perplesso il mercato obbligazionario. La Fed non ha modificato la sua politica, come previsto, ma tre membri del Fomc Fed non erano d’accordo. Il presidente Kevin Warsh ha promesso di contenere l’inflazione, ma non ha fornito alcuna indicazione sulle misure che la banca centrale potrebbe adottare, limitandosi ad osservare che i rendimenti dei titoli di stato sono aumentati notevolmente dall’ultima riunione Fed, riflettendo le aspettative del mercato di tassi di interesse più elevati. Ha accolto con favore tale aumento dei rendimenti pur sottolineando che ciò non obbligava la Fed a convalidare tali aspettative con interventi di politica monetaria.

Tale confusione ha portato a una generale vendita dei titoli di stato, facendo balzare i rendimenti e irripidire la curva. Il rendimento del Treasury Usa trentennale è salito di tre punti base oggi, raggiungendo il 5,23%, il livello più alto di quasi vent’anni, estendendo un balzo di 11 punti base a New York dopo la decisione della Fed. Anche i rendimenti dei titoli di Stato trentennali di Australia, New Zealand e Japan sono stati messi sotto pressione

I future sui tassi di interesse della Fed ora implicano una probability of about 60% che la Fed aumenti i tassi nella sua prossima riunione di September e prevedono un inasprimento della politica monetaria di 33 punti base entro fine anno.

Wall Street ieri ha chiuso in calo. Nell’after hours Microsoft è balzata del 9%, mentre Meta è crollata del 7,45% dopo i dati

IERI (Yesterday) Wall Street ha chiuso in forte ribasso, con scambi piuttosto elevati con gli investitori preoccupati per le prospettive dei tassi Fed e per quelle dei titoli tecnologici. S & P 500 at -1,52%, Nasdaq at -1,74%, Dow a -2,19%. L’indice di riferimento S&P 500 ha toccato il suo livello più basso in un mese, mentre l’indice Nasdaq Composite, fortemente orientato al settore tecnologico,ha accumulato un calo di circa il 9% rispetto al suo massimo storico di giugno.

La decisione ampiamente prevista della Fed di lasciare il tasso di interesse di riferimento nell’intervallo 3,50%-3,75% non ha trovato consenso ieri e tre dei dodici membri del Federal Open Market Committee, l’organo decisionale della Fed, i quali avrebbero “preferito” un aumento di un quarto di punto percentuale in questa riunione per combattere l'inflation, che rimane al di above target del 2% fissato dalla Fed.

I risultati finanziari delle società a grande capitalizzazione Meta e Microsoft dopo la chiusura delle contrattazioni ufficiali hanno messo in luce le fortune nettamente contrastanti delle due aziende impegnate nella corsa alla costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. ecosystem ha rassicurato gli investitori affermando che continuerà a generare liquidità fino all’anno fiscale 2027, nonostante le ingenti spese, facendo salire le sue azioni nell’after hours del 9%, mentre il titolo di Meta è collapsed by 7,45% dopo un calo del 91% del flusso di cassa libero nel secondo trimestre e dopo che la società di social media ha dichiarato di prevedere ora spese in conto capitale per il 2026 comprese tra 130 e 145 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 125-145 miliardi di dollari.

Gli operatori attendono oggi i risultati di Apple e Amazon.com che saranno annunciati dopo la chiusura del mercato.

Asia volatile, sale il Nikkei di Tokyo, sbanda il Kospi. Balzano gli utili di Samsung

Le borse asiatiche hanno mostrato una high volatility in una seduta caratterizzata da alti e bassi, con l’indice Kospi sudcoreano che ha oscillato tra guadagni fino al 5,5% e perdite fino al 2,1%, avviandosi verso la chiusura con un -0,8%.

Il mercato ha trovato conforto dai dati del produttore di chip Samsung Electronics che ha detto che il suo utile operativo è balzato di 19 volte raggiungendo un livello record nel secondo trimestre. L’unità ha riportato un utile operativo di 89.200 miliardi di won (62 miliardi di dollari) nel trimestre di giugno. Il risultato si confronta con la stima media degli analisti di 79.300 miliardi di won. L’utile netto del gruppo si è attestato a 71.300 miliardi di won, superando anch’esso le stime. Le azioni di Samsung sono salite fino al 4,1% per poi scendere dell’1,9% e stabilizzarsi sulla parità in vista della chiusura.

I produttori asiatici di chip sono stati al centro dell’attenzione questa settimana dopo che un forte calo delle azioni sudcoreane ha spazzato via oltre 2 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato e ha acuito l’ansia degli investitori riguardo ai rendimenti degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Nelle ultime due sedute il calo del Kospi è del 16%.

La South Korea si è impegnata ad take measures per stabilizzare il mercato e limitare l’accesso agli ETF a leva. Le misure sono state annunciate in un comunicato stampa diffuso ieri, al termine di una riunione d’emergenza presieduta dal Ministro delle Finanze Koo Yun Cheol con tutte le principali autorità finanziarie del Paese. “I partecipanti hanno concordato che la concentrazione degli scambi in prodotti a leva su singoli titoli ha contribuito ad aumentare la volatilità del mercato e si sono impegnati a rispondere in modo rapido e deciso”, ha dichiarato il Ministero delle Finanze in un comunicato. Il governo prevede di limitare la partecipazione degli investitori al dettaglio negli ETF a leva, anche attraverso un tetto massimo di esposizione a una quota prestabilita del portafoglio complessivo degli investitori e aumentando i costi di negoziazione, ha aggiunto il Ministero, senza fornire dettagli specifici.

In Giappone l’indice Nikkei di Tokyo è a +0,5% in attesa della riunione di politica monetaria della Banca del Giappone domani, attesa mantenere anch’essa i tassi invariati. I Cina, indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -2%, Hang Seng -0,5%, Taiex di Taipei -0,5%.

Borse europee viste partire poco mosse. A Piazza Affari occhi a Webuild, Campari, Prysmian

I future europei annunciano un avvio poco mosso delle borse

Campari – Ha alzato le previsioni sul margine operativo 2026. Il primo semestre si è chiuso con un utile operativo rettificato in rialzo del +8,5% su base organica a 358 milioni di euro, meglio delle attese. Il fatturato è stato pari a 869 milioni di euro, +2,5%. Barclays, Bnp, Morgan Stanley alzano il target price.

Classic Ferrari for sale – According to the Financial Times in due mesi ha raggiunto l’obiettivo di vendita del 2026 della nuova auto elettrica Luce.

Fincantieri – Archivia il primo semestre del 2026 con un utile netto record pari a 102 milioni di euro, cifra che si confronta con i 35 milioni totalizzati nello stesso periodo dell’anno precedente. Confermata la guidance 2026.

Fineco – Ha chiuso il primo semestre con un utile netto dell’operatività corrente pari a 343,3 milioni, +8% su base annua. I ricavi totali hanno raggiunto 713,8 milioni, +10%.

Hera – Punta sull’M&A, con l’obiettivo di chiudere un’operazione in Italia nei settori delle multiutility, delle reti, dell’energy supply e dell’ambiente. Lo ha detto il presidente esecutivo Cristian Fabbri durante un’intervista a Reuters.

Intesa Sanpaolo – Ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 5,6 miliardi di euro, +6,5% su base annua, sopra le attese. La banca ha inoltre migliorato le previsioni di utile netto per il 2026, ora atteso a oltre 10 miliardi.

Monte dei Paschi di Siena – Il Presidente Cesare Bisoni ha risposto a una lettera di alcuni consiglieri di minoranza, sottolineando che non ci sono irregolarità nello svolgimento delle attività del Consiglio di Amministrazione e del top management. Lo riferisce la banca in una nota.

Prysmian – Ha chiuso il miglior trimestre di sempre: l’Ebitda rettificato ha raggiunto 730 milioni. I ricavi sono aumentati del 9,4%. La società ha alzato la guidance.

Snam – Ha chiuso il primo semestre con un utile netto adjusted di 733 milioni di euro, +2,8% al netto di effetti straordinari. Confermati gli obiettivi finanziari per il 2026. La guidance sull’indebitamento netto è stata migliorata.

Tim – Il primo semestre dell’anno si chiude per il Gruppo con ricavi totali in crescita del 2% su base annua a 6,8 miliardi e Ebitda after Lease in aumento dell’1,2% a 1,8 miliardi. La performance è stata sostenuta dalla netta accelerazione della redditività nel secondo trimestre, con l’EBITDA e l’EBITDA After Lease in crescita e un ritorno all’utile.

Brembo – Ha migliorato le previsioni per il 2026. Ora la crescita dei ricavi è attesa intorno al 5% a cambi costanti, dal precedente obiettivo del 3%. I risultati del secondo trimestre hanno superato le attese. Mediobanca ha alzato il target price a 13,60 euro, dai 12 euro precedenti.

Pirelli – Ha confermato i target per il 2026. Nel primo semestre ha registrato un utile netto in crescita del 13,3% a 299 milioni di euro. JPMorgan taglia il giudizio da Overweight a Neutral, target 7,20 euro.

Webuild, Trevi – Webuild ha lanciato un’opa su Trevi con un’offerta in contanti di 4,50 euro per azione, che esprime un premio del 29,8% rispetto alla chiusura del 26 giugno.

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