Continuano le mosse di SpaceX. بعدIpo dei record lanciata venerdì scorso, il gruppo spaziale di Elon Musk accelera sull’intelligenza artificiale e chiude la partita aperta ad aprile con في أي مكان, la società che ha sviluppato Cursor, il software di coding assistito dall’AI diventato in pochi anni uno degli strumenti più osservati dagli sviluppatori. L’operazione vale 60 miliardi di dollari, sarà regolata interamente in azioni e dovrebbe concludersi nel terzo trimestre del 2026. La struttura prevede che SpaceX realizzi l’acquisizione tramite X67, una controllata interamente posseduta, che si fonderà con Anysphere incorporandola.
La notizia, emersa dal deposito alla Sec, trasforma in acquisizione l’intesa annunciata ad aprile, quando SpaceX aveva siglato con Cursor una partnership accompagnata da un’opzione di acquisto. Quella che allora appariva come una porta aperta sull’AI applicata alla programmazione diventa ora un’operazione di scala molto più ampia, destinata a rafforzare il profilo tecnologico del gruppo oltre il business dei razzi, dei satelliti e delle missioni spaziali.
Perché Cursor vale così tanto
Cursor è nata nel 2022 da quattro laureati del Mit e si è rapidamente imposta nel mercato degli strumenti di programmazione basati sull’intelligenza artificiale. Il suo software aiuta gli sviluppatori a scrivere, correggere e ottimizzare codice con maggiore rapidità, consentendo anche di passare tra diversi modelli di AI, da OpenAI ad Anthropic, da xAI a Google. La crescita è stata travolgente. Cursor è diventata uno dei simboli della nuova stagione del “vibe coding”, l’approccio in cui i programmatori usano prompt e agenti intelligenti per accelerare la produzione software. La domanda da parte delle aziende è salita con forza e l’attività ha raggiunto circa 2,6 miliardi di dollari di fatturato annuo B2B.
Per SpaceX, l’acquisizione non è soltanto una scommessa finanziaria su una startup in forte espansione. È un tassello industriale. Musk vuole rafforzare la capacità del gruppo nella programmazione assistita dall’AI, un terreno in cui xAI, la società del chatbot Grok con cui SpaceX si è fusa a febbraio, è rimasta indietro rispetto a rivali come OpenAI e Anthropic. Non a caso Musk aveva già iniziato a reclutare ingegneri da Cursor.
L’accordo può dare a xAI una posizione più solida nel mercato del coding AI e offrire a Cursor maggiore capacità di calcolo per sviluppare nuovi modelli.
Dopo l’Ipo dei record, SpaceX corre ancora
L’acquisizione arriva a pochi giorni dal debutto record di SpaceX a Wall Street. Il gruppo ha completato la più grande offerta pubblica iniziale della storia, raggiungendo una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari e chiudendo la prima seduta con una capitalizzazione di mercato di 2,1 trilioni. Lo sbarco in Borsa ha consacrato SpaceX come una delle società quotate più preziose degli Stati Uniti e ha spinto ulteriormente la ricchezza di Elon Musk, diventato il primo trilionario della storia dopo l’Ipo del gruppo fondato nel 2002.
Il titolo ha continuato a correre anche dopo il debutto. Nel premercato le azioni SpaceX sono salite ancora, con rialzi indicati tra il 6% e il 10%, avviandosi verso un nuovo balzo dopo i guadagni già accumulati dallo sbarco sul Nasdaq. La spinta arriva proprio dall’annuncio dell’acquisizione di Anysphere, interpretata dagli investitori come un segnale di diversificazione aggressiva nell’intelligenza artificiale aziendale.
Il sorpasso su Amazon diventa possibile
Se il movimento dei titoli dovesse confermarsi nelle contrattazioni ordinarie, SpaceX potrebbe superare Amazon per capitalizzazione di mercato e diventare la quinta società per valore a Wall Street. Le stime indicano una possibile capitalizzazione fino a 2.800 miliardi di dollari, un livello che porterebbe il gruppo di Musk davanti al colosso fondato da Jeff Bezos. E così SpaceX non verrebbe più letta soltanto come una società aerospaziale, ma come un conglomerato tecnologico in grado di combinare infrastrutture spaziali, satelliti, intelligenza artificiale, software e capacità di calcolo.
È il messaggio che Musk vuole mandare al mercato. SpaceX non vuole essere soltanto un produttore di razzi. Con l’acquisizione di Cursor, il gruppo sposta il baricentro verso l’AI enterprise e apre un fronte competitivo diretto con i principali protagonisti della nuova corsa tecnologica, da OpenAI ad Anthropic, fino a Google.
La scommessa miliardaria di Gina Rinehart
Nella nuova fase di SpaceX entra anche Gina Rinehart, la donna più ricca d’Australia. La magnate mineraria ha acquistato una partecipazione superiore a 1 miliardo di dollari nel gruppo di Musk attraverso Hancock Prospecting, uno dei maggiori esportatori globali di ferro. Per Rinehart si tratta del più grande investimento fuori dal settore minerario. La scelta riflette la fiducia della sua holding in Musk e nel potenziale di lungo periodo di SpaceX, considerata un’azienda rara, guidata da una figura tecnicamente eccezionale e attiva in settori cruciali.
La magnate australiana, da anni impegnata nel dibattito economico del suo Paese, ha costruito la propria fortuna nel ferro della regione di Pilbara, area da cui proviene circa la metà delle esportazioni mondiali del metallo. Hancock ha già investito in tecnologia, media e minerali critici, comprese le terre rare. Ora guarda a SpaceX come a un possibile partner industriale, non solo finanziario.