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Vuelta: Froome stacca Nibali di 21″

Dopo la defaillance di mercoledì, il britannico riprende le redini della corsa riportando a 1’37” il vantaggio sul rivale italiano a due tappe dalla passerella di Madrid di domenica. Ma domani c’è il terribile Angliru e tutto può ancora succedere

Vuelta: Froome stacca Nibali di 21″

La Vuelta continua a regalare emozioni in una tappa vinta dal belga Sander Armée, bravo a seminare i compagni della fuga di giornata. L’ultimo a cedere è stato Lutsenko, arrivato secondo a 31”. Come spesso capita due corse in una, davanti, venti uomini fuori classifica in cerca di gloria, dietro a oltre una decina di minuti la battaglia tra i big per i vertici della classfica.

Dopo la dèfaillance sul Monumento Vaca Pasiega, gli occhi di tutti erano puntati sulla reazione di Froome che aveva pagato 42” a Nibali. La Vuelta non era mai stata chiusa ma mercoledì aveva preso per la prima volta una piega avversa al leader britannico. Ventiquattr’ore dopo sul traguardo di Santo Toribio de Liébana, al termine di un’ascesa meno arcigna riecco Froome a riprendere in mano le redini della corsa, riacciuffando la metà dei secondi persi nei confronti di NIbali il giorno prima. Lo Squalo, su una salita che permetteva di fare ritmo, ha patito ieri le accelerazioni di Froome finendo per essere staccato di 21” dalla maglia rossa.

Chi invece continua a sorprendere offrendo spettacolo e attacchi è Contador che corre per sé cercando, con il cuore ma anche con le gambe del miglior Pistolero, l’ultima vittoria che gli sta sfuggendo di tappa in tappa. Un orgoglio e una classe smisurata, Contador continua essere l’ago della bilancia di questa Vuelta, talvolta a vantaggio di Nibali, ieri di Froome.

A due giorni dall’Angliru, che domani darà il volto definitivo alla classifica prima della passerella finale di Madrid, Nibali ha perso inaspettamente un round importante ma non ancora il match, anche se Froome ha riportato a 1’37” il vantaggio sull’italiano. Il britannico mai come oggi è a un passo dal centrare la doppietta Tour e Vuelta nello stesso anno: sarebbe il primo corridore da quando la corsa spagnola è stata spostata nel calendario ad agosto – Anquetil e Hinault conquistarono maglia gialla e maglia rossa quando ancora la Vuelta si svolgeva prima del Giro d’Italia.

Il padrone di quattro Tour fino a oggi si è dimostrato il più forte, non per nulla oltre a guidare la classifica a tempo in maglia rossa, è il leader della classifica a punti e della combinata. Ma Nibali farebbe male a non provarci fino all’ultimo visto che Froome di oggi, pur essendo sempre un motore potente, non è più il marziano del Tour 2013 come prova il mini-cedimento di mercoledì.