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Terna, al via nuovo pacchetto welfare e smart working

Il nuovo sistema di welfare presenta per la prima volta, a titolo sperimentale per l’anno 2017, forme di welfare di produttività, anche per meglio cogliere le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017.

Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha siglato con i Sindacati di categoria Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil un importante accordo che introduce un nuovo pacchetto di gestione del welfare per le oltre 3.500 persone che lavorano nell’azienda su tutto il territorio nazionale. 

La firma è il risultato di proficue relazioni industriali e del continuo dialogo tra l’azienda e le Organizzazioni Sindacali, fattori che, oltre a regolare e far evolvere il sistema di welfare, consentono di introdurre diverse iniziative per incontrare i bisogni e le esigenze dei lavoratori.

Il nuovo sistema di welfare presenta per la prima volta, a titolo sperimentale per l’anno 2017, forme di welfare di produttività, anche per meglio cogliere le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017.

In particolare, entro il limite massimo di 3.000 € e nel limite di reddito da lavoro dipendente di 80.000 €, il lavoratore potrà scegliere se fruire del Premio di risultato in denaro oppure utilizzare l’importo del premio per beneficiare di uno o più beni o servizi di welfare messi a disposizione da Terna. Un pacchetto di misure a beneficio del lavoratore, che potrà scegliere di godere di una molteplicità di vantaggi. L’accordo prevede un’integrazione aziendale per l’anno 2017 pari al 12% sulle quote di premio che il lavoratore dovesse, su base volontaria, decidere di convertire in beni o servizi.

Oltre al Premio di risultato sono state concordate importanti misure volte alla valorizzazione delle persone come ad esempio quelle per conciliare i tempi di vita e lavoro e per sostenere la genitorialità.

Sul tema del lavoro agile, il cosiddetto “smart working”, oggi diffuso in diverse realtà aziendali italiane, Terna avvierà, entro il primo luglio 2018, un progetto pilota destinato ad ambiti organizzativi predefiniti e ne monitorerà l’andamento, valutandone poi i risultati e deciderne un’eventuale estensione.

Quanto alle forme di sostegno alla genitorialità l’accordo prevede 5 giorni di permesso ai neo padri, che si aggiungono ai 2 già previsti per legge e una mezza giornata di permesso ai genitori per accompagnare i figli al primo giorno di scuola (di primo grado). Terna, inoltre, ha programmato l’apertura di un asilo nido aziendale.

«L’accordo raggiunto conferma la grande attenzione dell’azienda ai bisogni e alle esigenze delle persone – dichiara Bernardo Quaranta, responsabile Corporate Affairs di Terna – che ogni giorno svolgono con passione e professionalità un servizio fondamentale per il Paese. Anche questo vuole essere un segnale di forte attenzione di Terna alla Sostenibilità, come base di un percorso di miglioramento della qualità della vita e del lavoro, che rappresenta un valore sia per i lavoratori che per l’azienda».

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