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Quotazioni, Mps: volano i titoli tra piani strategici e nuovi assetti proprietari

Forte rialzo per i titoli di Mps che guadagna oltre il 9% a 0,30 euro – E’ stato raggiunto l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per il pagamento di 260 milioni di euro

Quotazioni, Mps: volano i titoli tra piani strategici e nuovi assetti proprietari

Prosegue al rialzo Piazza Affari, attualmente la migliore tra le piazze europee, a testimonianza dell’ottima reazione dei mercati alla manovra finanziaria approvata solo ieri dal Governo italiano.
Come prevedibile, guidano i listini della giornata i titoli bancari, tra i quali brilla Mps che guadagna oltre il 9% a 0,30 euro intorno alle 12. Ma non è l’unico fatto positivo per l’istituto di credito toscano: di questa mattina la notizia del raggiungimento dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate per il pagamento di 260 milioni di euro, a fronte di tutte le controversie relative ad operazioni effettuate tra il 2002 e il 2007.

La Banca, che ha confermato la correttezza del proprio agire, ha voluto in questo modo ridurre l’incertezza e il pregiudizio che gravava sui mercati.
D’altra parte, Mps ha deciso di compensare il peso delle sanzioni – significativamente “basse” rispetto alle pretese dell’Erario – avvalendosi dell’opportunità di procedere all’affrancamento di attività immateriali iscritte nel bilancio consolidato per ben 239 milioni di euro.

Momento di forte dinamicità questo per Mps che si trova a dover trattare con 12 istituti di credito verso cui è esposta per oltre 800 milioni di euro.
Tre sono i temi all’ordine del giorno per Mps: ristrutturazione del debito, assetti proprietari, indipendenza della Fondazione. “Il nostro primo impegno è quello di rimborsare il debito, per la parte possibile, ristrutturando il rimanente”, questo è stato l’impegno espresso ieri da Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione Mps, il quale ha assicurato il mantenimento del carattere territoriale e indipendente del gruppo, a fronte della possibile perdita della maggioranza dei voti in assemblea dovuto al probabile ingresso di nuovi azionisti.