Condividi

Migranti, Ocse: Italia terza al mondo per richiedenti asilo

Il rapporto dell’Ocse aggiornato a tutto il 2016 ha stimato una crescita dei fenomeni migratori del 7% rispetto all’anno precedente, in tutto il mondo -Il traino è dovuto dai rifugiati in aumento: in Italia sono state 120 mila le richieste d’asilo, prima la Germania con 722mila – Il Paese che ha ospitato più immigrati al mondo (nel 2015) sono gli Usa: oltre un milione.

Migranti, Ocse: Italia terza al mondo per richiedenti asilo

Cinque milioni di persone sono scappate verso Paesi più ricchi nel 2016, il 7% in più rispetto all’anno precedente. A rivelarlo sono i dati dell’Ocse, proprio nei giorni in cui l’Italia affronta la fase più calda dell’emergenza, col premier Paolo Gentiloni che ha chiesto formalmente all’Ue di intervenire. Italia che comunque, in base ai dati dell’anno scorso, non risulta tra i Paesi che hanno più visto incrementare la presenza di migranti sul territorio: al primo posto c’è l’Islanda col +60%, poi la Germania col +30% e la Svezia col +26%.

La Germania è per il quarto anno consecutivo il Paese al mondo che ha accolto più richiedenti asilo, che sono la categoria più numerosa tra i migranti totali (1,64 milioni su 5 milioni): ha dato accoglienza nel 2016 a 722mila persone, per la maggior parte siriani (37%). L’Italia in questa classifica è al terzo posto con 120mila richieste d’asilo, preceduta dagli Stati Uniti con 260mila e davanti a Francia e Turchia, entrambi con 80mila.

Considerando tutti i migranti e non solo i richiedenti asilo, sono proprio gli Usa ad accoglierne più di tutti, anche se in questo caso il dato dell’Ocse è aggiornato solo al 2015: sono arrivati nel Paese nordamericano 1,05 milioni di persone, 700mila in Germania, 380mila nel Regno Unito, e prima dell’Italia ci sono Canada con 272mila, Francia con 256mila e Australia con 226mila.

In tutto, le richieste d’asilo nel biennio 2015-2016 sono state oltre 3 milioni, di cui quasi la metà verso Paesi dell’Unione europea e il 355 verso gli Stati Uniti. Cifra che però – sottolinea l’Ocse – non tiene conto di altri 3 milioni o poco meno di rifugiati siriani ospitati in Turchia, ma non tecnicamente richiedenti asilo. Alla fine del 2015 i Paesi ricchi contavano complessivamente sul loro territorio 124 milioni di cittadini nati in un altro Paese.

Commenta