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Leonardo e Telecom zavorrano la Borsa

L’ex Finmeccanica ancora in caduta dopo l’appesantimento della scorsa settimana. Male anche Telecom

Leonardo e Telecom zavorrano la Borsa

In un mercato poco mosso in Europa, a Milano il listino paga lo scotto della nuova caduta di Leonardo che, dopo i tracolli della scorsa settimana, prosegue la discesa lunedì mattina. Il titolo perde il 3,53% alle 10:57 e viaggia a quota 10,68 euro.

In forte calo anche Telecom Italia dopo la presentazione della trimestrale e la conference call con gli analisti del nuovo Ad Amos Genish venerdì scorso. Le azioni Telecom quota ai valori di un anno fa a 0,6935 euro (-2,67%), dopo aver raggiunto un massimo di 0,9145 sotto la guida di Flavio Cattaneo in maggio. Il titolo è penalizzato da una serie di valutazioni da parte degli analisti finanziari.

La raccomandazione di Goldman Sachs è passata a “neutral” con prezzo obiettivo a 0,86 euro (da 1,01 euro).

Gli operatori nel complesso segnalano le buone indicazioni avute dal primo confronto con il nuovo ceo Amos Genish (ad esempio nel focus sui nuovi clienti della fibra) ma sottolineano anche la flessione dei margini operativi delle attività domestiche e continuano a rimarcare le incertezze derivanti dall’arrivo di Iliad e dalla concorrenza di Enel nella rete. Proprio Goldman Sachs sottolinea le forti opportunità di crescita nella linea fissa per Telecom, ma anche i rischi di breve-medio termine nel mobile, oltre al fatto che gli sforzi per la digitalizzazione in atto nell’azienda potranno compensare nel breve termine i programmi di riduzione dei costi. Per il broker Usa, Iliad, Open Fiber e l’attesa delle strategie di Genish che verranno illustrate a marzo nel piano 2018-20 rappresentano fattori di incertezza che invitano alla cautela.

Gli analisti di Equita sottolineano ad esempio che l’inversione di tendenza dell’ebitda domestico (-2,4%) è spiegabile con fattori non lineari ma allo stesso tempo mette in luce “una qualità delle crescite passate inferiore a quanto percepito”. Il broker, pur raccomandando ai clienti di “comprare” il titolo (il miglioramento delle attività italiane, la crescita dei flussi di cassa e Tim Brasil sono tra gli argomenti a sostegno della tesi), riduce a 1,06 euro il target di prezzo: “Abbiamo rivisto marginalmente le stime di sales/ebitda. Riduciamo invece il free cash flow 2018 a 1,1 miliardi da 1,4 miliardi per i pagamenti per le nuove frequenze. Riduciamo la valutazione del 16% incorporando una maggiore capital intensity anche nel medio termine”.

“Buona impressione dalla presentazione del nuovo ceo Amos Genish – scrive Intermonte – al lavoro per accelerare ulteriormente la acquisizione di clienti sulla fibra e per ristabilire buoni rapporti con il regolatore e il governo”. Secondo Credit Suisse, le prospettive del titolo Telecom restano dipendenti da fattori esterni come le strategie di OpenFiber sulla rete e il lancio dei servizi Iliad sulla rete: il modo in cui Genish saprà affrontare questi due temi, secondo il broker che mantiene la raccomandazione “Buy”, è la chiave per l’andamento delle quotazioni che continuano a trattare a significativo sconto sul settore.

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(Aggiornato alle 11:45)

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