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Intesa Sanpaolo lancia Art-è

Conclusa la fase sperimentale del programma di accelerazione di progetti culturali innovativi nel territorio ideato dalla banca guidata da Carlo Messina

Intesa Sanpaolo lancia Art-è

Si è conclusa con successo la fase sperimentale di Art-è il programma di accelerazione di progetti culturali innovativi sul territorio ideato e realizzato da Intesa Sanpaolo Formazione, la società di formazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, con la collaborazione dell’Accademia di progettazione sociale Maurizio Maggiora e di SocialFare – Centro per l’innovazione sociale e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Tra aprile e maggio dieci team con progetti culturali innovativi attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, selezionati tramite bando, hanno partecipato ad un programma di accelerazione progettuale e di formazione, interamente gratuito che si è svolto presso il grattacielo Intesa Sanpaolo e Rinascimenti Sociali, la sede di SocialFare. Grazie ad Art-è i team, supportati da tutor specializzati, hanno sviluppato il loro progetto partendo dalla validazione della propria idea, proseguendo con l’individuazione del modello di business più appropriato e la valutazione dell’impatto sociale generato dai progetti sulle comunità e sul territorio.

Un settore strategico per l’Italia, quello della cultura, in forte crescita, che nel 2016 ha generato circa 90 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2015) e occupato circa 1,5 milioni di persone (+1,5% rispetto al 2015). Nello stesso anno in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, le regioni interessate dalla fase sperimentale, il valore complessivo prodotto dal sistema produttivo culturale e creativo risulta pari a circa 10 miliardi con più di 160mila persone occupate (Fonte Rapporto Fondazione Symbola – Io sono cultura 2017).

Art-è offre un modello integrato di “formazione, accompagnamento, tutoraggio e assessment” che, integrando i più avanzati metodi nazionali e internazionali, sessioni teoriche e workshop pratici con testimonial ed esperti, permette ai partecipanti di dotarsi di un Piano di Sviluppo personalizzato, fondamentale perché il progetto evolva in impresa culturale vera e propria. 

L’impatto sociale secondo la valutazione dei beneficiari del programma è stato molto elevato. Un importante risultato riconducibile alla reputazione degli enti promotori, alla professionalità dei docenti e dei tutor, alla profondità di trattazione degli argomenti, alla qualità degli strumenti utilizzati e alla gratuità del programma.