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Europa a due velocità: Francia più vicina a Spagna e Italia che alla Germania

Secondo una ricerca condotta dall’istituto Ifop-Fiducial per Le Figaro nelle quattro economie principali dell’eurozona, i francesi avrebbero una percezione delle crisi che li avvicina di più ai Paesi del Sud che alla Germania – L’orizzonte di un’Europa a due velocità è ormai accettato da tutti, tranne che dagli italiani (solo il 42% degli intervistati).

Europa a due velocità: Francia più vicina a Spagna e Italia che alla Germania

Un’Europa a due velocità: la Germania contro i Paesi del Sud, con la Francia che è più vicina ai secondi che alla prima. Questo almeno quanto a percezione della crisi, secondo una ricerca condotta dall’istituto Ifop-Fiducial per Le Figaro nei quattro Paesi principali dell’eurozona: Spagna, Italia, Francia e Germania.

Dal sondaggio emerge che i tedeschi si sentono nettamente più al riparo della crisi rispetto ai loro vicini europei. Solo il 41% dei cittadini di Angela Merkel ha infatti dichiarato di risentire fortemente degli effetti della recessione economica nella propria vita personale, mentre dall’altra parte del Reno e delle Alpi il riscontro è impietoso: il 90% degli italiani, l’87% degli spagnoli e persino il 75% dei francesi si sentono pesantemente colpiti.

Una cosa però mette tutti d’accordo: la preoccupazione per il debito pubblico, che accomuna decisamente le popolazioni dei “fantastici” quattro. I tedeschi la avvertono all’87%, i francesi al 94%, spagnoli e italiani quasi all’unanimità, al 96%. Tuttavia, ancora una volta gli abitanti a Berlino e dintorni si dimostrano più fiduciosi su come ne usciranno. Solo il 39% di loro difatti ipotizza di poter finire come la Grecia, mentre questa possibilità è quasi un incubo per gli spagnoli (74%) e quantomeno una forte preoccupazione per francesi e italiani (60 e 61%).

A proposito di Grecia, i Paesi del Sud sono quelli più propensi, per solidarietà, a concedere aiuti per il salvataggio di Atene, mentre i teutonici, dopo aver eliminato la nazionale biancoblù dagli Europei di calcio, non avrebbero problemi neanche nel vederla fuori dall’Europa monetaria. Anche se, in seguito agli ultimi sviluppi – dalle dichiarazioni del ministro delle Finanze Schaeuble che ha detto che salvare la Grecia è “il male minore”, alle stime pubblicate dal settimanale Der Spiegel secondo cui con la Grecia fuori dall’euro costerebbe alla Germania 5 milioni di disoccupati – la percentuale di anti-greci è scesa dal 76% di marzo al 64% a giugno.

Su una cosa, invece, siamo proprio noi italiani a distinguerci dagli altri tre. L’orizzonte di un’Europa a due velocità, pienamente accettato da spagnoli (75%), francesi (67%) e tedeschi (70%), sembra invece proprio non andare giù ai cittadini dello Stivale. Dopo tutti i sacrifici fatti (e non è ancora finita), solo il 42% di noi accetterebbe l’idea di rassegnarsi a finire nella serie B europea.