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Alitalia: Cda e soci chiedono l’amministrazione straordinaria

Arriva la attesa decisione dell’Assemblea dei soci di Alitalia, seguita a ruota dal Cda – Troppo forte il peso dell’esito del referendum tra i dipendenti, l’avvio della procedura era inevitabile – Nessuna modifica ai voli in programma, ora la palla passa al governo e alla nomina dei commissari

Alitalia: Cda e soci chiedono l’amministrazione straordinaria

Dopo una settimana di ipotesi e possibili scenari, l’assemblea dei soci ed il Cda di Alitalia hanno avviato la richiesta di amministrazione straordinaria. Si tratta del primo passo ufficiale della procedura di commissariamento. 

In seguito all’esito negativo del referendum tra i dipendenti della compagnia, Alitalia non ha potuto il piano di rilancio e ristrutturazione previsto. Infatti, i soci italiani ed Etihad avevano messo sul piatto un finanziamento di 2 miliardi di euro per il piano industriale, puntando su grandi investimenti ed una forte riduzione dei costi strutturali. 

La ripatrimonializzazione ed il rifinanziamento erano stati condizionati dai soci ad un accordo con gli organi sindacali, venuto meno con l’esito del referendum. 

Il Cda, attestando l’impossibilità di raggiungere soluzioni alternative e meno gravose per la Compagnia, ha deciso all’unanimità di presentare l’istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposto dalla legge. 

Nel comunicato rilasciato in seguito all’Assemblea, Alitalia ha precisato che non ci saranno variazioni sulla programmazione prevista, con i voli e le operazioni che non subiranno alcuna modifica. 

A giorni il governo nominerà i nuovi commissari – fra i quali in pole position c’è Luigi Gubitosi – che avranno 180 giorni a partire dalla nomina per presentare un piano credibile per la cessione della compagnia. 

Puntiale il commento di Etihad che “comunica il proprio rammarico per la richiesta da parte di Alitalia di ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria di Alitalia, nonostante i significativi investimenti realizzati”. Queste le parole utilizzate da James Hogan, presidente e chief executive officer di Etihad Aviation Group. “Abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza – ha continuato -, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro. Senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo di ristrutturazione – ha cocluso Hogan – non potremo continuare ad investire. Per questo, appoggiamo la decisione del Consiglio di amministrazione di Alitalia di richiedere l’ammissione all’amministrazione straordinaria”.