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Accordo tra Google e il fisco italiano: verserà 306 milioni

Il gruppo americano ha firmato un accertamento per adesione dopo un negoziato durato un anno. Anche Amazon e AirBnb sotto i riflettori dell’Agenzia delle Entrate

Accordo tra Google e il fisco italiano: verserà 306 milioni

Google e Agenzia delle Entrate firmano la pace con un assegno da 306 milioni di euro che il colosso americano verserà nelle casse statali. Si conclude così, dopo un anno di trattativa e un braccio di ferro che prende le mosse ancora prima, il lungo tira e molla sulle tasse che ha interessato Google, come altri over the top finiti nel mirino anche di Francia e Ue.

Proprio giovedì mattina, è stato firmato il verbale di accertamento con adesione da parte dei rappresentanti del colosso statunitense e quelli delle Entrate che prevede appunto il pagamento di 306 milioni di euro. “Google e l’Agenzia delle Entrate hanno raggiunto un accordo per risolvere senza controversie le indagini relative al periodo tra il 2002 e il 2015”, ha spiegato un portavoce di Google. “In aggiunta alle tasse già pagate in Italia per quegli anni, Google pagherà altri 306 milioni di euro. Di questi, oltre 303 milioni sono attribuiti a Google Italy e meno di 3 milioni a Google Ireland” ha specificato, sottolineando che “Google conferma il suo impegno nei confronti dell’Italia e continuerà a lavorare per contribuire a far crescere l’ecosistema online del Paese”. Le parti, inoltre, hanno avviato un dialogo per il futuro, per discutere un Apa, advanced priced agreement.

A Google era statao notificato un accertamento per 300 milioni a gennaio 2016 e la controversia era finita davanti al Tribunale di Milano con l’iscrizione del gruppo tra gli indagati per “omessa dichiarazione dei redditi. Pochi giorni fa, Rossella Orlandi direttrice dell’Agenzia per le Entrate aveva invece fatto capire che si era vicini ad una soluzione concordata.

Google non è il solo ad essere finito al centro di indagini per evasione fiscale. Si trova in una situazione analoga a quella di Google anche Amazon sul quale indaga per presunta evasione fiscale la procura milanese. Mentre con AirBnb sono in corso colloqui, ha reso noto Orlandi.