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Author photo 20/02/2012 18:05 di Elena Bonanni
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L'attesa di un accordo sulla Grecia abbassa lo spread e tonifica le Borse

Mercati fiduciosi sulla fumata bianca - Lo spread scende a quota 350 e le banche trainano Piazza Affari e i listini europei - Gran recupero di Bpm (+8,24%) ed exploit di Stm (+8,25%) - Bene anche il Banco Popolare (+5,05%) - Oggi Wall Stret chiusa

"L'obiettivo è concludere le trattative sulla Grecia entro stasera'', ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, entrando all'Eurogruppo. L’ottimismo sulla situazione greca, complice la sferzata cinese all’economia, ha così sostenuto i listini europei, che hanno chiuso in territorio positivo, mentre Wall Street è rimasta chiusa per il President Day. Il Ftse Mib sale dell’1,07% nel giorno in cui il premier Monti è in visita a Piazza Affari, il Dax sale dell’1,46%, il Cac dello 0,96%, il Ftse 100 dello 0,68%.

Lo spread si attesta a chiusura delle Borse europee a 351 punti dopo essere sceso in giornata sotto quota 350, riducendo il differenziale con la Spagna sotto i 30 punti. L’euro si rafforza sul dollaro a quota 1,3260. Fiammata anche per il petrolio a quota 105 dollari al barile, su cui pesano le tensioni con l’Iran: come reazione alle sanzioni europee il regime di Teheran ha minacciato di tagliare le esportazioni di greggio anche ad altri Paesi europei, dopo Regno Unito e Francia.

GRECIA, OLANDA CHIEDE TROIKA PERMANENTE

DA DEFINIRE ANCORA L’AMMONTARE DEGLI AIUTI

Per Schauble c’è un ampio supporto all'idea franco-tedesca di creare un conto bloccato dove mettere in sicurezza gli interessi sul debito di Atene, per evitare che non abbia modo di ripagarli in futuro. La posizione più intransigente, che ha suscitato maggiore cautela sui listini, è arrivata dall’Olanda che, tra i paesi della linea rigorista con Germania e Finlandia. Entrando alla riunione dell’Eurogruppo il il ministro dell'Economia Jag De Jager ha affermato che l'Olanda vuole "più rassicurazioni dalla Grecia" sul secondo programma di aiuti. Non solo, il Paese chiede “un controllo permanente della troika in Grecia”. Sul tavolo c'è l’ammontare degli aiuti che, come ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker entrando alla riunione, è ancora “da definire”.

Per Ue-Bce-Fmi, gli aiuti decisi ad ottobre non basterebbero a far raggiungere alla Grecia il target fissato per la riduzione del debito (120% debito/Pil nel 2020), ma si arriverebbe solo al 129%. Per il Financial Times i governi dell'Eurozona guardano a un eventuale aiuto di Bce e banche centrali europee per ridurre il costo del secondo salvataggio alla Grecia che altrimenti arriverebbe a costare 170 miliardi di euro. La cifra di cui ha bisogno Atene supera infatti di 6 miliardi quella concordata dai leader Ue in ottobre mentre Germania, Olanda e Finlandia, il fronte duro della trattativa, sono decisi a non pagare più di 130 miliardi.

BCE, STOP ALL’ACQUISTO DI TITOLI DI STATO

Una conferma del nuovo clima di fiducia sulla crisi del debito dell’Eurozona arriva dalla Bce. Per la prima volta da agosto la Bce non ha acquistato titoli di Stato sul mercato secondario. Il dato si riferisce alla settimana appena trascorsa e fa riferimento al piano di Securities Market Programme avviato per far fronte alla crisi del debito sovrano e al sell off di titoli di Stato, soprattutto di Italia e Spagna. Nella settimana precedente l’Eurotower aveva già ridotto gli acquisti a 59 milioni di euro contro i 14 miliardi effettuati nel picco della crisi.

Domani la Bce terrà la consueta operazione di drenaggio per un importo pari a 219,5 miliardi di euro con l’obiettivo di sterilizzare gli acquisti di titoli di Stato fin qui realizzati. Ancora diverse le questioni sul tavolo: dalla Tobin Tax al fondo Esm. Su cui pesa l’atteggiamento contraddittorio della Germania. “Sul fondo salva stati ci sarà un Consiglio europeo a marzo”, ha detto un portavoce del ministro tedesco Wolfgang Schaeuble evitando di commentare il sostegno espresso dal membro del direttorio della Bce Joerg Asmussen a favore di un aumento del fondo salva-Stati europeo in un'intervista al Financial Times Deutschland.

LA CINA ALLENTA IL CREDITO

ITALIA PROMOTRICE IN EUROPA DELLA CRESCITA

Il sostegno ai mercati è arrivato oggi anche dalla Cina. La Banca centrale cinese ha tagliato sabato i requisiti sulle riserve degli istituti di credito aumentando la loro capacità di erogare prestiti per 55,6-63,5 miliardi di dollari totali. Solo pochi giorni fa un allentamento monetario è stato deciso dalla Bank of Japan. Ora gli occhi sono rivolti all’Europa.

Come anticipato oggi da Mario Monti nel suo intervento a Piazza Affari e poi annunciato dal ministro delle politiche europee, l'Italia, assieme alla Gran Bretagna e all'Olanda, è stata promotrice di una lettera inviata al Consiglio europeo e alla Commissione europea per stimolare la crescita. Hanno aderito all'iniziativa 12 Paesi ma Germania e Francia non hanno firmato. Una volta accantonato il nodo del debito greco e assicurato il fiscal compact, l’Europa dovrà infatti concentrarsi sulla crescita, a partire dal prossimo consiglio europeo.

C’è attesa anche per il prossimo appuntamento con l’asta Bce di rifinanziamenti illimitati al tasso agevolato dell’1% a tre anni, una misura non convenzionale di sostegno all’economia. Intanto oggi i dati sul pil dell’area Ocse hanno indicato una frenata nel quarto trimestre 2011 con una crescita la crescita dello 0,1% contro il +0,6% dei tre mesi precedenti. Su base annuale il Pil è cresciuto dell'1,3% mentre nell'intero 2011 l'economia ha segnato un +1,8%, in deciso rallentamento rispetto al +3,1% del 2010

A PIAZZA AFFARI CORRE STM CHE RIVEDE I VERTICI

BRILLANO BPM, BANCO POPOLARE E BMPS

A Piazza Affari corre Stm +8,25% dopo le nuove nomine che hanno portato Carlo Ferro, capo ufficio finanziario, alla guida del risanamento della joint venture St-Ericcson come nuovo direttore finanziario della compagnia mentre Mario Arlati, chief accounting officer e capo della divisione bilancio di St, è stato nominato direttore finanziario al suo posto. Giornata positiva anche per le banche: mentre il comparto si muove nel complesso in territorio moderatamente positivo, ingranano la marcia Bpm che sale del’8,24% e il Banco Popolare +5,05 e Mps +3,06.. In luce anche Diasorin +4,59%.

I RALLY DI PIAZZA AFFARI: MILANO ASSICURAZIONI E UNIPOL

Continua la pausa di Fondiaria Sai che cede lo 0,92% dopo lo strepitoso rialzo dell’ultimo mese (circa il 180%). Mentre Unipol corre dell’8,69%. Oggi il presidente della Consob Giuseppe Vegas ha affermato che Unipol non ha ancora presentato in Consob i quesiti per l'esenzione dall'obbligo di Opa per l'operazione Fonsai. Finché '" non lo faranno "le chiacchiere stanno a zero". Ma l’attenzione del mercato si è accesa sulla controllata Milano Assicurazioni che, sospesa più volte al rialzo, chiude con un rally del 24,33% Il titolo è supportato anche dalla raccomandazione “accumulate” di Banca Akros. Confermano i rally iniziati venerdì alcuni titolini di Piazza Affari: Cell Therapeutics +14,09%, Gabetti +20%. Il mercato scommette poi sul buon esito della vicenda Seat +12,14%.

PRESE DI BENEFICIO SU FINMECCANICA

Dopo il balzo del 16% di venerdì in scia alla commessa in Israele (ma anche all’attesa per altre commesse), sono scattate le prese di beneficio per Finmeccanica che chiude in ribasso del 3,17%, in fondo al Ftse Mib. Secondo maggior calo del Ftse Mib Enel in rosso dello 0,92%.

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