Washington è entusiasta del governo tecnico all'italiana, al punto che
la relazione fra il nostro Paese e gli Stati Uniti "non è mai stata così forte". Queste le parole usate ieri dal presidente americano,
Barack Obama, dopo aver ricevuto alla Casa Bianca il premier Mario Monti. "Apprezziamo
la poderosa partenza e le misure che il governo italiano sta promuovendo - ha continuato il numero uno degli Usa - abbiamo piena fiducia nella leadership di Monti e speriamo possa traghettare il suo Paese fuori da queste difficoltà".
Da parte sua il Professore - nella conferenza stampa che ha seguito l'incontro - ha rivelato l'intesa di massima raggiunta con Obama sulle (classiche) linee da seguire per far fronte alla crisi: "Ci siamo accordati sul fatto che l'Europa debba andare avanti con la strategia per consolidare bilanci ma anche che la crescita è un imperativo".
Ma la promozione incassata da Washington - e dalla stampa americana - è soprattutto motivo di prestigio, nuova ragione di credibilità internazionale per l'esecutivo di Roma: "L'incoraggiamento del presidente Obama" aiuta "il mio governo a continuare sulla strada delle riforme strutturali", ha sottolineato ancora Monti. E poi ancora, i tradizionali convenevoli: "C'è la volontà dell'Italia di continuare a giocare il suo ruolo in una alleanza strategica e di valori comuni che condividiamo e difendiamo".
Dopo anni di rapporti freddi fra il Presidente Usa e l'ex premier Silvio Berlusconi - decisamente più propenso all'amicizia con il russo Putin - la trasferta americana del professore inaugura il disgelo. E a quanto pare accredita l'Italia anche come intermediario fra gli Stati Uniti e il direttorio dell'Eurozona: "Ho portato, su richiesta della cancelliera tedesca, Angela Merkel, uno o due messaggi al presidente Obama in materia di politica economica - ha rivelato Monti -. E' emerso che Obama mostra interesse sulla nostra valutazione su come interagire con la Germania".
Ma nel primo giorno di trasferta il Professore non ha visitato solo la Casa Bianca. Anzi, la visita del nostro primo ministro è iniziata dal Congresso, dove ha incontrato lo speaker della Camera, John Boehner. Un colloquio durante il quale monti ha "notato molto interesse per la svolta politico-finanziaria dell'Italia".
Come già avvenuto a Londra - dove Monti fece visita agli investitori della city subito dopo un incontro più che formale con David Cameron -, la parte più significativa del viaggio arriva poco prima di ripartire per Roma. Oggi il premier italiano è atteso a New York: in agenda, una serie di appuntamenti con le più alte cariche dell'Onu e, soprattutto, con gli operatori di Wall Street.