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Banca Ifis: ecco la mappa degli Npl italiani

21 aprile 2017 - 06:24  di FIRSTonline
Appuntamento trimestrale per l'Osservatorio “Market Watch NPL-Italian Scenario”, realizzato dalla banca veneta: in questa edizione ecco la mappatura delle transazioni e degli andamenti del mercato domestico dei crediti deteriorati, che in sette anni sono più che raddoppiati.
Una mappatura esaustiva delle transazioni del mercato italiano dei crediti deteriorati, l’analisi dei trend, la clusterizzazione per segmento e per geolocalizzazione delle sofferenze italiane. Dati che Banca IFIS è in grado di analizzare in maniera complessiva grazie all’incrocio delle fonti, del database proprietario e di una leadership comprovata nel mercato italiano dei Non-Performing Loans e che sono raccolti di aprile 2017, nel nuovo osservatorio “Market Watch NPL – Italian Scenario”.

L’osservatorio, che sarà a disposizione con cadenza trimestrale, evidenzia i principali dati relativi ai trend generali e di dettaglio dei NPLs, con particolare focus sulle transazioni realizzate e in pipeline che caratterizzano il panorama italiano. Il documento, redatto in lingua inglese, è composto da quattro sezioni:

1) general overview (trend delle varie tipologie di crediti deteriorati);
2) distribution by industry and segment of economic activity (distribuzione dei crediti deteriorati per settore economico produttivo secondo il codice ATECO);
3) distribution by customer location (divisione dei NPLs per area geografica dei debitori/clienti);
4) transactions on the Italian market (transazioni totali e divise per macro categorie di assets), completa di evidenziazione dei top buyers e originators.

Il documento costituisce uno spaccato dell’andamento del mercato NPL in Italia di facile lettura e comprensione. Di seguito le principali evidenze del primo numero del Market Watch NPL:

o I crediti deteriorati sono più che raddoppiati negli ultimi 7 anni (da 145,7 miliardi nel 2010 a 324,3 miliardi a fine 2016); o La maggior parte delle sofferenze lorde si concentra nelle società non finanziarie (71,3%). In particolare, i settori Servizi e Costruzioni sono caratterizzati dai trend peggiori, con crescita dei NPL rispettivamente a +480% e +601% da inizio 2009 a fine 2016.

o L’Italia settentrionale vanta la maggior parte di crediti deteriorati per ammontare (51,9%, +370% dal 2009), tuttavia il Sud Italia e le Isole vantano la peggior performance nel rapporto di crediti deteriorati su crediti totali erogati, con una crescita di questo indice rispettivamente di quasi 8 p.p. per le isole e di 7 p.p. per il meridione dal 2011 a fine 2016.

o Transazioni: nel primo trimestre 2017 sono stati realizzati deal per 2,8 miliardi di euro rispetto ai 4,8 mld nel Q1 2016 (-41,6%) ed a 1,0 mld nel Q1 2015 (+169,6%).

o Nel 2016 i debitori retail e corporate sono aumentati rispetto al 2015, ma a inizio 2017 la categoria a maggior incremento è quella mista, che comprende debitori sia retail sia corporate;

o Il prezzo delle operazioni chiuse nel Q1 2017 è stato inferiore al 10% del valore nominale;

o 46,1 miliardi di NPLs stanno per essere portati sul mercato, su deal indicati come “ongoing” o “announced”.

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