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Finlandia: con il declino di Nokia nascono 1000 start-up

4 novembre 2013 - 07:34  di Mr. Stanley
Una generazione di ingegneri delle telecomunicazioni finlandesi è stata spinta ad avventurarsi, spesso con successo, nel settore imprenditoriale, grazie al sostegno del colosso delle telecomunicazioni.
Il declino di Nokia ha portato una generazione di ingegneri delle telecomunicazioni finlandesi ad avventurarsi, spesso con successo, nel settore imprenditoriale, grazie al sostegno del colosso delle telecomunicazioni. Nei primi anni 2000, quando Nokia regnava indisturbata nel settore globale dei telefoni cellulari e contribuiva al 4% del Pil del Paese, la sicurezza del lavoro garantita da questo gruppo tecnologico era insuperabile.

“Se eri un ingegnere finlandese e cominciavi con Nokia, c’era la percezione di poterci restare comodamente fino alla pensione” sostiene Tommi Uhari, che ha lasciato la sua posizione di manager per fondare Uros, un provider di wireless per telefoni cellulari per viaggiatori internazionali. Tutto è cambiato con la crisi economica internazionale e con il successo del modello iPhone a partire dal 2007. Perdendo colpi, Nokia ha cominciato a licenziare personale e ha poi venduto la sua divisione di telefoni cellulari al gigante Usa Microsoft per 5,44 miliardi di euro (US$7.5 billion), una mossa giudicata dai media locali come “la fine di un’era per la Finlandia”.  

Quando ha cominciato a ridurre il personale, il gruppo ha lanciato un’iniziativa insolita, chiamata “Nokia Bridge program”, per aiutare ex dipendenti a fondare delle proprie società. Un esempio per tutti, TyreLab con sede nella città meridionale di Tampere, ha usufruito del programma che consentiva agli ex dipendenti di lasciare Nokia con in tasca 20mila euro e la possibilità di sfruttare le tecnologie che stavano sviluppando con Nokia senza dover pagare brevetti o royalties.

“Abbiamo appena mandato una fattura a cinque zeri. È una bella sensazione” commenta Kimmo Saarela, 44 anni, chief executive della società. Ex dipendente della Nokia, Saarela ha fondato a fine 2011 con quattro colleghi, una società specializzata nelle strumentazioni di misurazione del wireless che possono essere usati in settori quali sanità, logistica e benessere.

“Anche se qualche volta mi manca la sicurezza di un salario regolare” continua Saarela “mi sento sicuramente più libero. Possiamo prendere delle decisioni molto velocemente, senza aspettare i tempi burocratici di una grande azienda”. Secondo Nokia, più di mille start-up sono state avviate grazie al programma, di cui 400 in Finlandia. La più famosa è Jolla che ha lavorato su  Meego, un mobile operating system gratuito abbandonato dal colosso finlandese. La società lancerà il suo primo telefono cellulare alla fine del 2013.

http://www.chinapost.com.tw/business/europe/2013/11/04/392812/Engineers-discover.htm

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